Marisa Antonia Scattarelli – Albarosa Ines Bassani
L’ erede di un santo. Giovanni Maria Viviani
Edizioni Leggimi, Vignole (CN) 2025
Un nuovo volume restituisce voce e volto a don Giovanni Maria Viviani, segretario del vescovo Farina e direttore dell’Istituto
Un nuovo libro, a cura delle Suore Maestre di Santa Dorotea Figlie dei Sacri Cuori, riporta alla luce la figura di don Giovanni Maria Viviani, primo direttore dell’Istituto, che da giovane sacerdote accompagnò mons. Giovanni Antonio Farina a Roma in occasione del Concilio Vaticano I (1869–1870).
Il volume intitolato, che uscirà il primo febbraio 2026, ricco di fonti inedite e testimonianze, si presenta come un contributo prezioso per la storia dell’Istituto, ma anche per la conoscenza della Chiesa di quel tempo e dei suoi protagonisti.
La superiora generale, suor Maria Teresa Peña, apre il libro con una presentazione che ne sottolinea il valore ecclesiale e carismatico. Segue la ricostruzione biografica di suor Marisa Antonia Scattarelli, che delinea con sensibilità il profilo umano e spirituale del Viviani, sacerdote colto, fedele, di profonda vita interiore e instancabile dedizione.
Questa costituisce la prima parte del libro, intitolata:
- L’erede fedele di san Giovanni Antonio Farina”.
La seconda sezione dell’opera è curata da suor Albarosa Ines Bassani, che presenta due manoscritti inediti legati alla permanenza a Roma del vescovo Farina e del suo segretario durante il Concilio Vaticano I:
- Il Viaggio di Roma, diario originale di don Viviani, scritto giorno per giorno in un quaderno di novanta pagine,
- e il Commento al Diario di G. M. Viviani, redatto da Domenico Bortolan, bibliotecario e storico vicentino, che arricchisce il testo con note di straordinario valore storico, artistico e spirituale.
Il diario del Viviani è una cronaca viva e spontanea: dalle giornate piovose di Roma alle visite ai palazzi e alle chiese, dagli incontri con personalità ecclesiastiche alle sessioni conciliari, ogni pagina restituisce l’atmosfera di un evento epocale, vissuto con lo sguardo attento di chi serve e osserva. Bortolan, invece, nel suo commento, intreccia erudizione e affetto, delineando un ritratto intimo del giovane segretario e del vescovo Farina, che il padre conciliare Giuseppe Franco definisce «un vecchio santo e di somma prudenza».
L’edizione si completa con un significativo capitolo scritto da suor Bassani, che spiega le circostanze del rientro anticipato del vescovo Farina da Roma e che offre uno sguardo nuovo sulla sua figura di pastore saggio e profetico.
Con questo volume l’Istituto delle Suore Maestre di Santa Dorotea compie un passo importante nella valorizzazione delle proprie radici storiche e spirituali: una ricerca paziente che evidenzia fedeltà, passione educativa e amore alla Chiesa.
E dalle pagine di questo libro emerge limpida la voce di un sacerdote umile e fedele, vicario di quattro vescovi, che ha saputo lasciare una traccia silenziosa ma profonda nella storia della Chiesa vicentina.
Un tassello prezioso che si aggiunge al mosaico della santità quotidiana. Attraverso lo sguardo di Giovanni Maria Viviani, risplende anche oggi la luce semplice e viva del carisma di san Giovanni Antonio Farina.
Margherita Grotto, giornalista



